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Libro della Settimana 

A babbo morto Una storia di Natale Zerocalcare

In quanti vedendo l’uscita di questo libro avranno pensato “Anche Zerocalcare s’è venduto al mercato commerciale natalizio!!!! Al rogo!!!” e quanti semplicemente avranno pensato “Un altro libro di Zerocalcare nel giro di un mese!!! Stica..i a chi s’è venduto!!”, ecco io ammetto di aver pensato un po’ l’uno e un po’ l’altro, più l’altro che l’uno, quindi l’ho comprato e ciccia.
Be’…… C’è tanta roba in questo libro, ce lo stile di Zerocalcare e infatti solo lui può uscire con una cosa del genere e farlo in questo modo. Non mi va neanche di descriverlo più di tanto, perché è il caso di lasciare a chi avesse ancora dei dubbi ad acquistarlo la sorpresa quando poi si ritroverà a sfogliarne le pagine.
Si merita tutto il suo bel posticino insieme a tutti gli altri libri di Zerocalcare.

Proteggi la tua vista 

Ma che davvero? …Adesso pure a Natale bisogna pensare? …E no, basta …un pò di tregua.

Ora dobbiamo ricordare quelli meno fortunati di noi anche durante le festività natalizie? Non ci possiamo permettere neanche il lusso di ingurgitare milioni di calorie, organizzando tossici rave party per il nostro colesterolo, senza essere costretti a riflettere sui drammi e le ingiustizie che ci circondano?

Allora che si festeggia a fare? D’altronde se uno sceglie di nascere in una nazione sfigata, o essere assunto in un’azienda gestita da incapaci o peggio criminali e viene sfruttato senza pietà noi che c’entriamo! Se uno perde il lavoro a causa di una pandemia planetaria, acuita da quattro sfigati che giravano senza mascherina prendendo in giro quelli che invece la usavano, noi che c’entriamo!

Proteggi la tua vista 

Il massimo dei problemi morali che voglio affrontare a Natale, che ormai inizia ai primi di Novembre, è la secolare dicotomia fra il panettone e il pandoro. Mi voglio patologicamente dimenticare tutte le ingiustizie e le storture intorno a me. Basta con tutte queste tragedie, con questi reietti della società che non ci fanno gustare a pieno il torrone al cioccolato fondente. Lasciateci guardare in pace “Una poltrona per due” beatamente abbrutiti davanti alla tv.