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La vera rivoluzione arriverà con l’ascesa della Generazione Z
Come sottolineato da Ken Hughes, leading consumer & shopper behaviouralist, author e CX strategist, la vera rivoluzione deve ancora arrivare e lo farà a breve, quando la Generazione Z (o Centennial, i nati tra il 1995 e il 2010 circa) diventerà il più grande gruppo di consumatori al mondo e farà sentire la sua presenza. Prospettiva che, a suo avviso, rende il futuro delle imprese eccitante e spaventoso allo stesso tempo. E richiede di cambiare il modus operandi, mettendo questo “nuovo” consumatore al centro. Il tutto, senza dimenticare che per creare una relazione serve la condivisione di emozioni, che la tecnologia può veicolare ma non creare di per sé stessa.

SETTE POSSIBILI “SCENARI Z”
Tra problemi attuali e altri possibili, ecco cosa distingue le generazioni precedenti dai ventenni di oggi, secondo l’esperto statunitense Tim Elmore.

Giovani e Smartphone Corriere della Sera https://youtu.be/QjhgCmbAMS8

Più risparmi
Mentre i “millennials” spendono, “il 57% della generazione “Z” preferisce risparmiare” dice Elmore. Non è un buon segnale futuro per l’economia reale.

Più online
Non passano ore nei supermercati ma «scelgono gli acquisti su internet per quasi tutte le loro necessità» afferma. La moria di negozi
in città forse non finirà.

Wired Italia https://youtu.be/gxnb96PaZkg

Più incertezza
I ventenni «sono cresciuti in tempi di recessione, terrorismo, violenza, volatilità e complessità» dice Elmore. L’incertezza crea ansie, ma anche ingegno.

Più privacy
Gli Z «non vogliono essere geo-localizzati e scelgono Snapchat, Secret o Whisper per comunicare». Va bene, purché si parlino anche a quattr’occhi.

Più disattenti
«Hanno una capacità di attenzione di 8 secondi, l’11% circa soffre di disturbo da deficit di attenzione/iperattività» scrive Elmore. Insegnanti e datori di lavoro avvisati.

Più immagini
Finita l’era dei messaggini: «La generazione Z preferisce comunicare con immagini, icone e simboli» dice Elmore.

#FREEDA https://youtu.be/0IP2_xJZlOg

Più consapevoli
Se ai «millennials» «importavano lo status e i like» sui social media, ai ventenni di oggi preoccupano «l’economia e l’ecologia mondiale». Forse saranno loro a migliorare questo mondo…

Il Libro

Generazione Z: Fotografia statistica e fenomenologica di una generazione ipertecnologica e iperconnessa di Ettore Guarnaccia (Autore)

Un testo di riferimento per genitori e insegnanti  sul complesso mondo digitale dei giovani 

Un libro molto corposo (oltre 600 pagine) che mi ha stupito per l’esaustività e la profondità dei vari temi trattati, fra i quali, oltre al solito bullismo, finalmente si parla anche di dipendenza tecnologica, adescamento di minori, sessualità virtuale, videogiochi violenti, emulazione di mode rischiose e protezione della privacy, oltre a tanti altri fenomeni di sicuro interesse. Qualsiasi genitore dovrebbe leggerlo per poter imparare e insegnare ai propri figli come riconoscere, prevenire e gestire tentativi di eventuali malintenzionati e situazioni spiacevoli.

Molto ricco di dati, studi e ricerche, gode del punto di vista di altri professionisti su temi scottanti come la dipendenza, il cyberbullismo e l’uso responsabile dei social. Nonostante la mole, grazie all’utilissimo indice analitico disponibile alla fine del libro, è possibile saltare puntualmente alla lettura dei punti in cui vengono trattati specifici argomenti, senza doverli cercare nel testo. Ho trovato molto interessanti le parti dedicate alle specificità della nuova generazione, all’attrazione irresistibile delle tecnologie digitali verso i giovani utenti e la correlazione con le altre forme di dipendenza da sostanze.

Mi trovo d’accordo con l’esigenza di introdurre nella scuola la materia dell’educazione digitale, quella che una volta era l’educazione civica ma portata nell’era tecnologica moderna, ce n’è tanto bisogno. Fa riflettere molto sul ruolo di noi genitori e su quello, altrettanto importante, della scuola, non c’è dubbio che i primi a doversi mettere in gioco siamo proprio noi adulti.

Non è il solito libro di stampo prettamente psicologico, è piuttosto un testo che spiega in dettaglio i vari fenomeni che generalmente si fa fatica a comprendere e a contestualizzare (giornali e telegiornali fanno sempre una gran confusione sui vari aspetti), anche in tema di minacce e rischi. Lo consiglio a tutti, le pagine sono tante, ma la lettura va via veloce tanto sono interessanti i temi trattati dall’autore. Può essere un’ottima idea come regalo di Natale per tutti i vostri amici genitori e insegnanti! Consigliato.

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