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Ad oggi, circa l’80% delle vendite generate attraverso sistemi di marketing multi-livello provengono dai più grandi paesi industriali al mondo, quali Stati Uniti, UK, Cina, Germania, Giappone e così via. Anche in Italia la crescita del comparto delle vendite dirette risulta in crescita, anche se si attesta a volumi di fatturato decisamente più contenuti. Tuttavia, i trend registrati dall’organizzazione dei produttori e dei venditori diretti WFDSA sembrano far ben sperare anche per le aziende italiane (o che operano in Italia).

Infatti, secondo la ricerca citata questo settore nel solo 2018 ha registrato in tutto il mondo un fatturato superiore ai 180 miliardi di dollari, con incrementi di oltre il 7% rispetto al biennio precedente. Se nel 2015 erano 103 le persone nel mondo coinvolte in uno dei livelli del sistema delle vendite dirette, i dati previsionali per il 2019 sembrano prospettare un aumento del 4%, rivelando come questo meccanismo sia sempre più importante nell’ambito della ricerca e offerta dei posti di lavoro e di incentivo alla auto-imprenditorialità.

Sono naturalmente gli USA a rappresentare il mercato più consistente nel settore MLM, con oltre 20 milioni (dato del 2015) attivi e un trend di crescita dell’11% per gli ultimi tre anni. Dal lato dei consumatori, circa l’85% delle persone ha un atteggiamento di curiosità verso questo settore. Cosa dire dell’Italia? Qui il fenomeno delle vendite dirette sembra essere molto meno radicato, complice probabilmente anche la diffidenza verso sistemi multi-livello che potrebbero (per opinioni spesso infondate) nascondere truffe piramidali.

La vendita diretta in Italia

Per approfondire il discorso relativo alla diffusione delle vendite dirette nel Bel Paese, occorre prendere le mosse dai più recenti report AVEDISCO (2), l’Associazione che rappresenta i principali operatori industriali e commerciali italiani e stranieri che operano in Italia in questo settore. Ebbene, secondo le ultime stime provenienti dal settore, si considera che nei primi mesi del 2019 le aziende coinvolte hanno generato fatturati per oltre 177 milioni di euro, con un aumento di circa il 13% rispetto allo scorso anno.

A trainare il settore sono in particolar modo le aziende che operano nel campo alimentare e quelle che forniscono prodotti per la casa (3) che con circa 130 milioni di euro riescono a coprire quasi il 70% dell’intero segmento delle vendite dirette in Italia. A lunga distanza seguono invece le aziende del settore cosmetico, che comunque possono registrare una crescita di fatturato per circa 16 milioni rispetto all’anno precedente.

La vera novità in termini di crescita è però rappresentata dai servizi innovativi che vengono proposti attraverso un sistema MLM, che riescono ad ottenere l’incremento record di circa il 51% rispetto agli anni precedenti, offrendo così un chiaro segnale di come si stia evolvendo questo mercato. Infatti, a dispetto della comune associazione fra vendite dirette e prodotti di bellezza o la cura della casa, il campo dei servizi organizzati e forniti secondo meccaniche MLM sta diventando sempre più centrale nelle prospettive di crescita aziendali.

I numeri sull’occupazione nelle vendite dirette in Italia

Se la crescita del Multi-Level-Marketing dimostra un sempre maggior successo delle aziende coinvolte in questo sistema, ne consegue che anche sul lato occupazionale risultano dimostrati numeri di una discreta importanza. Rimanendo in Italia, infatti, sono attualmente impiegati circa 220.000 distributori, con un incremento negli ultimi anni del 38%.

Le ragioni del sempre maggior rilievo occupazionale del sistema MLM riguardano non tanto la compatibilità di questo lavoro con un’occupazione principale, ma anche le caratteristiche tipiche delle vendite dirette che sembrano attirare sempre più lavoratori: flessibilità di luoghi e orari di lavoro, rilievo della meritocrazia nella emersione della catena distributiva e centralità delle relazioni sono tutti fattori che riescono a determinare sempre più persone ad essere coinvolte da questo settore.

Da non sottovalutare, naturalmente, anche la componente economica. La crescita delle vendite dirette in Italia, infatti, comporta anche una sempre maggior capacità di remunerazione dei venditori, a fronte di un significativo aumento degli acquirenti e del sempre più grande apporto di beni e servizi nell’ambito della distribuzione multi-livello.

Fonte:

WFSA: World Federation of Direct Selling Associations

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