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Mac ARM: i nuovi computer della mela Usa

M1 è il primo SoC (system on a chip) realizzato dal gruppo appositamente per i Mac con processo produttivo a 5 nanometri. Include ben 16 miliardi di transistor. La fase di progettazione condotta internamente ha permesso alla mela morsicata di ottenere un

M1 è qui. Il nostro primo chip progettato in modo specifico per i Mac che offre prestazioni incredibili, tecnologie personalizzate e un’efficienza energetica rivoluzionaria. È stato realizzato da zero per lavorare con il sistema operativo desktop più avanzato al mondo, macOS Big Sur. Con un enorme passo in avanti in termini di performance per watt, ogni Mac dotato di M1 si trasforma in una classe di prodotto del tutto differente.

Nel SoC trovano posto una CPU e una GPU entrambi con otto core per garantire performance senza compromessi anche in termini di calcolo grafico.

A questo si aggiunge l’unità Neural Engine con sedici core per le applicazioni di machine learning e intelligenza artificiale, senza dimenticare il Secure Enclave per la sicurezza dei dati.

Il debutto di M1 e le ottimizzazioni apportate a macOS con l’arrivo di Big Sur consentiranno ai Mac di nuova generazione di offrire autonomia senza precedenti e compatibilità con il parco software di iOS e  iPadOS, grazie al passaggio all’architettura ARM.

Estetica

A guardarli da fuori si farebbe certamente fatica a riconoscerli. I due prodotti sembrano, infatti, identici, o almeno lo sono nelle dimensioni. Apple dichiara per entrambi i portatili misure 0,41-1,61×30,41×21,24 cm, per un peso di 1,29 kg per tutte e due le versioni. Così, l’aspetto caratteristico del MacBook Air è totalmente salvo. È chiaro, allora, che Apple si sia concentrata solo sull’interno, senza effettuare modifiche all’estetica

Display

Il display del MacBook Air Intel è IPS LED da 13,3 pollici, che ha una risoluzione nativa di 2.560 per 1.600 pixel. Ciò gli conferisce una densità di pixel di 227 pixel per pollice. Il display del nuovo MacBook Air con processore M1 risulterà familiare agli utenti del precedente modello. Questo perché la nuova versione sfoggia le stesse dimensioni, risoluzione e densità di pixel del display in forza ai Macbook Air Retina con processore Intel. Nessun cambiamento anche in termini di luminosità, con le varianti Intel e M1 in grado di produrre fino a 400 nits.

Entrambe le versioni includono anche il supporto per il Wide Color (P3) e True Tone, sistema impiegato da Apple per regolare automaticamente la temperatura del colore del display in base ai cambiamenti nell’illuminazione ambientale.

Proteggi la Tua Vista https://youtu.be/HopjoHoIcYI

 

Processore

E’ questa la parte in cui si concentrano le principali modifiche operate da Apple. In passato la Mela ha offerto una scelta di tre processori da utilizzare su MacBook Air basato su Intel. Il modello base con il Core i3-1000NG4, un processore dual-core da 1,1 GHz con Turbo Boost fino a 3,2 GHz e 4 MB di cache L3. L’opzione di livello intermedio è il Core i5-1030NG7, un processore quad-core da 1,1 GHz con Turbo Boost da 3,5 GHz e 6 MB di cache L3. Infine, la variante Core i7-1060NG7, un chip quad-core da 1.2Ghz con un Turbo Boost da 3,8GHz e 8MB di cache L3. Tutti i chip sono processori “Ice Lake” di decima generazione, quindi rientrano nell’attuale generazione offerta da Intel.

E’ vero che i test al momento non sono paragonabili, ma i risultati su Macbook Air M1 dovrebbero essere ancor migliori di quelli registrati da iPad Air 4. Questo perché l’A14 Bionic è riuscito a ottenere punteggi già più elevati con limiti termici molto restrittivi, dovuti dall’utilizzo in un dispositivo mobile in cui i sistemi di raffreddamento sono limitati. È molto probabile che, con sistemi di gestione termica più avanzati, come quelli utilizzati nei MacBook, il chip Apple Silicon sia in grado di garantire punteggi di gran lunga superiori.

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Grafica

Apple ha in passato utilizzato una grafica integrata nel MacBook Air Intel, impiegando la scheda grafica Intel Iris Plus. Per il MacBook Air M1, invece, sfrutterà il proprio chip unificato con la GPU come parte del suo SoC, che si basa in parte su quelli che progetta e utilizza per iPhone e iPad. Da quanto ha spiegato Apple, la GPU è il “processore grafico più avanzato” che l’azienda abbia creato e si ritiene che fornisca il doppio delle prestazioni del sistema grafico integrato di un chip per PC.

Archiviazione e memoria

In passato Apple offriva MacBook Air Intel con 8 GB di memoria LPDDR4X a 3.733 MHz, che poteva essere sostituita con 16 GB di RAM al momento dell’acquisto. Anche con. le versioni M1 accade la stessa cosa.

Connettività

A livello di connettività MacBook Air Intel aveva una coppia di porte Thunderbolt 3 su un lato del case, che possono essere utilizzate per collegare i dispositivi e anche per la ricarica. Questi elementi non sono cambiati per il modello M1, che impiega due porte Thunderbolt sul lato, adesso elencate come USB 4 con supporto Thunderbolt 3. Offrono lo stesso supporto USB 3.1 Gen 2 e Thunderbolt 3 delle versioni sul modello Intel, ma sono certamente pronte per un futuro.

Sul lato opposto di entrambi i modelli, è un jack per cuffie da 3,5 mm; per la connettività wireless, la versione Intel supporta Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 5.0, mentre sul modello M1, il Wi-Fi è stato aggiornato al Wi-Fi 6, noto anche come 802.11ax. È presente anche il supporto Bluetooth 5.0.

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Consumi e potenza

Il MacBook Air Intel ha una batteria ai polimeri di litio da 49,9 wattora, offrendo fino a 11 ore di navigazione web wireless, o fino a 12 ore di riproduzione video con una singola carica. In grado di durare fino a 30 giorni in standby, viene fornito anche con un alimentatore USB-C da 30 watt per la ricarica.

La batteria dell’Intel ha la stessa capacità del MacBook Air M1, insieme all’alimentatore USB-C da 30 watt, ma l’efficienza energetica dell’M1 gli conferisce alcuni vantaggi considerevoli: Apple afferma che l’autonomia è di massimo 15 ore di accesso al Web e finoInoltre, l’Apple Silicon MacBook Air non ha ventola. Questa è un po’ un’arma a doppio taglio: sa da un lato l’utente potrà godersi silenzio assoluto e non avrà consumi energetici della ventola, dall’altro il Macbook potrebbe soffrire sotto sforzo, non avendo un sistema di raffreddamento a ventola. a 18 ore per la riproduzione di film.

 

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